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lunedì 25 marzo 2013

Fly to Baku



Spazio D – Maxxi
6 - 26 marzo 2013


L'arte dell'Azerbaigian approda a Roma.
“Fly to Baku”, una esposizione unica, allestita al Maxxi, racconta storie, pensieri e armonie con il giusto connubio tra tradizione ed elementi contemporanei.

Cento opere di ventuno artisti, figli di ben tre diverse generazioni, raccontano al Museo nazionale delle arti del XXI secolo, l'esperienza di un bacino artistico decisamente florido; organizzata dalla Fondazione Heydar Aliyev, questo progetto ha già ottenuto numerosi consensi a Londra, Parigi, Berlino e Mosca, arrivando nella Città Eterna con tutte le premesse per stupire: tra dipinti, sculture, fotografie, installazioni e performance, questa rassegna d'artisti azerbaigiani colpisce, infatti, con opere fresche, creative ed originali. Già lo stesso percorso, in cui sembrano all'apparenza sistemate senza alcuna logica, accompagna l'osservatore, lo coccola e lo trasporta in un mondo di oniriche visioni, riflessioni profonde e forti provocazioni.

La mostra s'incarica di catturare e coinvolgere ogni stadio della mente e dei sensi dei visitatori, sollevando il velo che cela ai più il talento degli artisti di questa realtà emergente. Così i nostri occhi si perdono nei lavori di Rashad Alakbarov (Baku, 1979), come la splendida "Fly to Baku", in cui il forte dualismo tra gli oggetti materiali e le loro ombre proiettate sulle pareti nell'immagine della Baia di Baku si carica di simbolismi; o, ancora, la nostra mente si perde nel forte spiritualismo di opere come "Fishing Tackle" di Mirnadir Zeynalov (Baku, 1942), capaci di catturare l'attenzione e di portare alla meditazione, trasportati dai "sussurri" dei colori; senza dimenticare la sensazione onirica ed intensa provocata da "Our Time" di Huseyn Haqverdi (Baku, 1956), un quadro che sconvolge e strazia l'anima dell'osservatore, evocando sensazioni forti ed interrogativi ancora più grandi. Ma anche altri artisti contribuiscono a dar vita a questa mostra capace di colpire profondamente chiunque la visiti: infatti un' altra forte caratteristica dell'esposizione Fly To Baku è la capacità di catturare ed appassionare sia i cultori dell'arte contemporanea, sia le persone legate ad un tipo di opera più tradizionalistico.

 Tutto ciò è profondamente radicato nella grande varietà di tecniche utilizzate dagli artisti azerbaigiani, che raccolgono elementi sia dalla tradizione mondiale e nazionale, sia dall'esperienza contemporanea: dalla estrema raffinatezza tecnica e dal sapiente uso dei colori, alla marcata provocazione e allo stile originale, creando così una produzione unica e vivace.

Una menzione speciale merita, infine, il lavoro di Leyla Aliyeva (Mosca, 1985): prima di tutto per le opere esposte, frutto di uno stile di disegno elegante e sensuale, in cui l'interazione tra elementi monocromatici, colori accesi e forme particolari riesce a trasportare l'osservatore verso un mondo surreale e passionale, in cui le emozioni assumono un ruolo centrale; ma importante è anche il suo lavoro per la promozione dell'arte azerbaigiana, ed il particolare impegno con cui ha voluto e promosso questa mostra.

Luca Virgillito


Fly to Baku
a cura di Hervé Mikaeloff e Emin Mammadov
Maxxi - Museo delle arti del XXI secolo di Roma
Via Guido Reni 4/a
Orario: da martedì a domenica ore 11.00 - 19.00 
Ingresso Libero
Info: www.flytobaku.com





mercoledì 6 marzo 2013

FLY TO BAKU


SPAZIO D 

MAXXI 

Via Guido Reni 4/a
6 - 26 marzo 2013

Dal 6 al 26 marzo, a Roma presso lo Spazio D del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, si svolgerà la mostra FLY TO BAKU, organizzata dalla Fondazione Heydar Aliyev con il sostegno dell'Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian a Roma.
21 artisti di tre differenti generazioni provenienti dall'Azerbaigian, a cavallo tra l’arte tradizionale e le influenze moderne e contemporanee, espongono ben 100 opere, la maggior parte delle quali realizzate appositamente. Pitture, sculture, installazioni, video, fotografie e performance per la più importante rassegna della nuova e promettente scena artistica contemporanea della nazione.

L'obiettivo della Fondazione Heydar Aliyev è sostenere e promuovere la cultura azerbaigiana, oltre a offrire aiuti umanitari in patria e all'estero. Grazie a questo progetto, presentato con successo recentemente a Londra, Parigi, Berlino e Mosca, e diretto poi a Vienna, la Fondazione favorisce lo scambio culturale con la scena europea dell'arte contemporanea, nel contempo creando una piattaforma internazionale per gli artisti azerbaigiani. Scrive Leyla Aliyeva, vicepresidente della Fondazione Heydar Aliyev, fondatrice di Baku Magazine: "La mia patria, l’Azerbaigian, sta traversando un periodo di rinascita senza precedenti e in nessun campo questo è più evidente che nell’arte contemporanea, un campo che mi appassiona profondamente.[...] Sebbene il risveglio dell’arte contemporanea sia oggi il punto focale di questa mostra, nel nostro Paese abbiamo una lunga storia di creatività e impegno artistico." Il destino dell’Azerbaigian, infatti, è di essere il ponte fra Oriente e Occidente in numerosi settori, da quello politico a quello economico e, naturalmente, a quello culturale. Oggi il Paese, che ha recuperato e consolidato la propria indipendenza, è pronto a far conoscere al mondo il suo caratteristico e originale stile, in numerose discipline artistiche.

Curata da Hervé Mikaeloff e Emin Mammedov, FLY TO BAKU espone i lavori degli artisti: 
Aga Ousseinov, Aida Mahmudova, Ali Hasanov, Altai Sadiqzadeh, Eliyar Alimirzoyev, Enver Askerov, Faig Ahmed, Fakhriyya Mammadova, Farid Rasulov, Huseyn Haqverdi, Irina Eldarova, Leyla Aliyeva, Mammad Mustafayev, Melik Aghamalov, Mirnadir Zeynalov, Niyaz Najafov, Orkhan Huseynov, Rashad Alakbarov, Rashad Babayev, Sanan Aleskerov e Tora Aghabayova.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo.
Per ulteriori informazioni www.flytobaku.com