giovedì 15 novembre 2012

MARTA MANCINI


abita 

a cura di Pericle Guaglianone fino al 20/11/2012 Galleria S.A.L.E.S. 

Graffi di colore pastello su fondo livido, riflessi di luce sintetica che illuminano paesaggi crepuscolari, le opere di Marta Mancini offrono un viaggio nel Modernismo più intimo e scarno del circuito contemporaneo. La visione appiattita della natura che scava e s'insinua nell'inconscio dello spettatore, dà luogo ad un'introspezione onirica che, attraverso il susseguirsi ripetuto di immagini, fornisce i caratteri di una nuova rappresentazione iconica. 

L'immaginario di Marta Mancini è popolato da figure essenziali e quotidiane, che seguono il flusso interminabile del tempo e si abbandonano al suo costante appello, una concessione dell'anima che rinuncia ad ogni vincolo strutturale e rappresentativo per lasciare spazio ad un nuovo codice, un nuovo linguaggio pittorico. 

La decostruzione della realtà, esibisce un impulso di prove emotive, divincolate dalla sagoma della tela, allo scopo di ottenere così, una rappresentazione paesaggistica che si protrae oltre la trama del supporto pittorico. Tinte cupe fanno da sfondo a fluide pennellate sovrapposte, che afferrando i colori naturali dei paesaggi li rielaborano in chiave profonda, fissandoli attraverso l'acrilico, e andando a soddisfare così gli impulsi emozionali trasmessi dall'inconscio e dalla natura. 

“Abita” è dunque un dialogo tra l'appartenenza e la ricerca incessante di essa, un percorso di disarmante autenticità, all'interno del quale un leone disteso obbedisce alle stesse esigenze di un essere umano: abbandonarsi all'assoluta volontà della natura. Non più un'imitazione quindi, bensì un'emulazione, l'artista ripropone la lezione modernista attraverso una rilettura del tutto personale, riproducendo forme e linguaggi che seguono i dettami dell'innovazione e della continua crescita. 

Il movimento ciclico delle sfumature che dominano le scene, dà vita ad un dualismo tra materia ed essenza perpetuato in quasi tutte le opere esibite. Questa dicotomia emerge nell'intima accoglienza della casa, che si erge su un prato fiorito, che viene a contrapporsi al plumbeo cielo che cola sopra il tetto, un'antinomia evidenziata inoltre dalla centralità della tela esposta infatti nella project room della galleria. Le dieci tele, esposte al pubblico per la prima volta, rivelano lo straordinario talento nella ricerca cromatica dell'artista, una ricerca personale la sua, trascritta nell'attività pittorica attraverso vari strati, uno per ogni mutazione, uno per ogni livello di indagine acquisito. Una struttura a gradi che scoprendo si riscopre man mano che la rappresentazione prosegue, rappresentazione che cambia muta continuamente vestendo i panni dello spettatore che instaura un'esclusiva sinergia con le opere prive di titoli, prive di qualsiasi tipo di filtro. 

Una ballata primitiva di immagini e colori che dà vita ad un incontro tra personaggi reali e paesaggi fantastici che vanno ad “abitare” un istante sublime regalato dall'artista ad ogni spettatore. 

nadia gardini



Marta Mancini 
Abita

dal 08/10/2012 al 20/11/2012 
a cura di: Pericle Guaglianone
Galleria S.A.L.E.S. via dei querceti, 4/5 Roma 


orari: 
dal martedì al sabato dalle ore 11,30 alle 19,30 
+39 06 77591122 +39 06 77254794
info@galleriasales.it 
www.galleriasales.it 

ingresso libero

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