lunedì 15 ottobre 2012

Robert Doisneau. Paris en liberté


Dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013
Roma, Palazzo delle Esposizioni

Parigi nella libertà di mostrarsi come appare agli altri e non come si atteggerebbe se si riflettesse in uno specchio, non in posa per la cartolina d’obbligo, ma in mostra come chi non sa di essere nell’obiettivo. Doisneau ha immortalato attimi quotidiani in giro per angoli e prospettive insoliti. 

Si ha l’impressione di sfogliare un album di famiglia guardando queste foto della città dell’amore. E c’è anche l’amore negli scatti rubati o prestati, come nel caso della foto più celebre, “Il bacio dell’Hotel de Ville”, nella quale i protagonisti in realtà sono in posa. Un bacio finto? Ma no, chi non si è mai fatto fotografare in una posa che sembrasse spontanea, anche se non lo era, pur di conservare nella memoria un momento che voleva ricordare con quel preciso sguardo, in quel preciso luogo e in quella precisa posizione? È una proiezione di come si vorrebbe essere fotografati, fingendo di non esserlo. E cos’altro è la fotografia se non un gioco di specchi? Doisneau si diverte a farci vedere le facce di chi osserva qualcos’altro. Così, all’ingresso della mostra troviamo una fila di persone che non guardano verso di noi, ma verso qualcosa che noi non vediamo. La cosa interessante è proprio osservare le loro espressioni e scoprire poi che quello che le provoca è la “Gioconda”. 

L’artista passeggia per ore e si crogiola nell’immobilità, aspetta, nella luce di Parigi, che la sua attenzione sia destata, da cosa non lo sa neppure lui, non ha una meta, è spinto solo dal piacere di ammirare la sua amata città e così facendo si impossessa di ogni centimetro su cui si sofferma. “Tutti questi edifici in vetro sono il segno di un’architettura del riflesso. Non si vede più quello che accade nelle case degli altri. La città diventa astratta. Riflette solo sé stessa” diceva. Lui, invece, con uno spirito quasi voyeuristico voleva spostare la tenda e osservare cosa c’era all’interno, catturare l’intimità di una poesia di Prevert. Ed ecco apparire quei movimenti e quelle espressioni momentanei e irripetibili, perché “la bellezza, per commuovere, deve essere effimera”.

Adele Giacoia

Quando
dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013
Dove
Dal 29 settembre al 26 ottobre 2012 l'ingresso alla mostra "Robert Doisneau" avverrà dalla scalinata di via Milano 9A
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194
00184 Roma
Call center 06 39967500 
www.palazzoesposizioni.it
Orario 
Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00
Venerdì, sabato: 10.00 - 22.30
Domenica: 10.00 - 20.00. 
L'ingresso è consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura
Lunedì: chiuso

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