mercoledì 5 settembre 2012

THE SUNSHINE VINEYARD (OUR IDEAL REVOLUTIONARY STORM)


6 August –16 September, 2012
Project for the Deutsche Börse Residency Program of Francesca Banchelli

Frankfurter Kunstverein,
Steinernes Haus am Römerberg,
Markt 44, 60311 Frankfurt am Main, Germany.
Info: Tel +49 (0)69 219314-0,

The Sunshine Vineyard (Our ideal Revolutionary Storm) è l'opera in progress che l'artista Italiana Francesca Banchelli ha ideato e sta realizzando nel periodo della sua residenza dal 6 agosto al 16 settembre 2012 al Frankfurter Kunstverein all’interno e in congiunzione con Deutsche Börse Residency Program.

Il progetto nasce dalle domande del perché un “gruppo” o una “comunità” si forma, esiste e si alimenta e come interagisce con il reale. L'innesco con cui sono nati gli incontri, le nuove connessioni e le discussioni con le persone di differenti background della città di Francoforte è la richiesta da parte dell'artista di “partecipare ad un’ azione collettiva da effettuare sulle rive del fiume”. La scoperta e la misurazione della città e il dare un senso alla sua presenza lì è coincisa con la crescita esponenziale dei dialoghi con i differenti soggetti nel corso della residenza evidenziando e interrogandosi sulle dinamiche spontanee di interazione dal basso.

L'approccio “di esperimento sul campo” della ricerca dell'artista e l’iniziale dimensione di dibattito democratico con le persone incontrate a Francoforte puntano l'attenzione su due aspetti molto attuali. Il primo riguarda le pratiche degli “angry citizens”, che hanno infervorato l'opinione pubblica per l'occupazione delle piazze di varie città per protestare contro la situazione della crisi economica in quanto crisi del sistema occidentale. Il secondo punto evoca invece le pratiche dell'arte politica e relazionale che si è diffusa negli ultimi dieci anni nel tentativo di riscoprire la realtà o di “salvare il mondo” da parte degli artisti. Francesca Banchelli, indagando i limiti di questo tipo di condivisione di esigenze del singolo, punta a osservare nell’attuale società mediatica l’effettiva possibilità del soggetto come gruppo o individuo, come autore o osservatore, di incidere sulla società contemporanea e quindi di indagare il ruolo del dialogo culturale e della “comunità dell'arte” e cosa intendiamo per essi.

Perché realizzare questa azione? E' un’azione di protesta o un'opera d'arte? Perché dovremmo farci coinvolgere in tutto questo? Queste domande che sono alla base delle discussioni del “gruppo momentaneo e in continua formazione” per il periodo del progetto/residenza avranno due momenti importanti di messa alla prova. Il primo momento coincide con il Talk dell'artista Francesca Banchelli al Frankfurter Kunsteverein mercoledì 5 settembre 2012 che ruoterà attorno al suo lavoro in generale e al presentare lo stato del nuovo progetto cercando di allargare ulteriormente la futura comunità destinata a realizzare una “manifestazione di protesta”. L'altro momento è il giorno della “azione collettiva” che avverrà il venerdì 7 settembre 2012 sulle rive del fiume. Successivamente a questa opera processuale scaturirà un’opera video dell'azione che metterà in evidenza tutte le tensioni alla base del dialogo del gruppo e le contraddizioni rispetto all'ideazione della cosa stessa.

L'impostazione del progetto The Sunshine Vineyard (Our ideal Revolutionary Storm) di Francesca Banchelli porta alle estreme conseguenze le basi su cui si fonda il programma di residenze del Frankfurter Kunsteverein non solo realizzando un'opera in relazione al contesto della città, ma mettendo in mostra il processo stesso della realizzazione dell'opera che normalmente rimane nascosto. Questo tipo di processo d’individuazione del percorso lavorativo s’intreccia con una riflessione sostenuta sempre più frequentemente da studiosi e sociologi/economisti chiamata The Strategic Unknown. Così viene chiamato il metodo che indaga sul potere utilizzato dai vertici che tendono a de-materializzare l’idea della loro stessa esistenza così come della loro formazione. 

Francesca Banchelli (1981, Firenze; vive e lavora a Londra). Completa il BA all’Accademia di Firenze prima di spostarsi a Londra nel 2009 per portare avanti gli studi all’ MA Fine Art - Central Saint Martins. Banchelli lavora con il video, performance, disegni, installazioni e scultura con i quali esplora i margini della formazione dello stato di idea. Nel film in 16 mm dal titolo Antitesi Popolare (2008) rivela la sincerità di approccio di un gruppo di persone alla ricerca di un contatto con la natura, appuntato con un’azione spontanea riletta in 16 mm. Con la performance Towards the Earth (2012), crea un territorio di indagine ispirato agli indigeni dell’Amazzonia, agendo in prima persona con un attore e un autoctono, lavorando ai confini tra realtà performativa e video, generazione e produzione dell’opera. Nel 2012 Banchelli ha vinto il primo premio “Portali dello Scompiglio #1” e tra le sue mostre ricordiamo: (2012) S1/Salon, S1Artspace, Sheffield, UK; (2012) Tornare per partire-cartabianca_firenze, Museo Villa Croce, Genova, IT; (2010) Niente da vedere tutto da vivere, Post Monument, XIV Biennale di Scultura (side exhib.) Carrara, IT; (2009) Opa 0.2 (On Perform Art), Athens, GR; (2009) Sarah’s Journey - 7° Bulgarian Biennial, Varna, BG; (2009) Works on Video, Waseda University, Tokyo, JP.

Frankfurter Kunstverein, Steinernes Haus am Römerberg, Markt 44, 60311 Frankfurt am Main, Germany.

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