mercoledì 18 giugno 2008

i nuovi temi e i nuovi protagonisti della creatività contemporanea

incontrano Philippe Daverio

La creatività è il processo mentale che preclude, indirizza e sorveglia la produzione di nuove idee e concetti e le relazioni associative tra loro. E’ una condizione generalmente felice, uno stato di grazia che richiede condizioni ad hoc (dall’ozio alla estrema necessità, ad esempio) e prevede una configurazione particolare dello sforzo intellettuale, ovvero una tensione dinamica che sovente nel corso della Storia è stata apparentata al deflagrante acme del parto. Indagare la fenomenologia della creatività oggi significa riflettere su soluzioni, garanzie e future sicurezze. Ma vuol anche dire andare in cerca di tracce di libertà e di anti-omologazione in tempi in cui il reticolato delle specializzazioni ha edificato il diaframma inclusione-esclusione tra il processo decisionale (potere) e il desiderio che della creatività è motore (cambiamento).

Quattro momenti di riflessione, dibattito e confronto sulla creatività

ECCENTRICI SI NASCE
Milano, 27 maggio 2008, ore 19,30 – Palazzo del Ghiaccio
Philippe Daverio con Mario Botta, Giulio Giorello e Francesco Micheli
Creatività nelle forme, negli investimenti, nel pensiero. La differenza tra il dire e il fare, tra l’enunciare e il realizzare. Dall’illuminazione pressoché istantanea, al celibe gioco delle ipotesi teoriche, fino alla fatica e alla lotta con la logica della creazione concreta che preclude alla condivisione. Serendipity, inspiration & perspiration. Tre professionisti della creatività che, in diversi contesti, analizzano l’ambiguità e la natura multi-dimensionale della creazione e della immaginazione.

PENSARE E SPECULARE
Milano, 10 giugno 2008, ore 19,30 – Sede Il Sole 24 ORE
Philippe Daverio con Ferruccio de Bortoli, Michelangelo Pistoletto e Bernardo Caprotti
Creatività come pensiero puro e come speculazione, sia essa filosofica oppure economica. La proiezione del pensiero che si slancia verso l'intuizione pura e quella che si dirige verso la speculazione mentale, la previsione di probabili scenari futuri della condizione umana dell’individuo e del sistema sociale. La creatività che influenza la crescita del singolo, e la creatività storica che segna direttrici di sviluppo collettivi. Si può creare un’ipotesi del domani economico, politico, artistico? Ci provano dei raffinati habitué di settore.

IL COMMITTENTE PICCOLO - PRINCIPE
Roma, 18 giugno 2008, ore 19,30 – Palazzo Barberini
Philippe Daverio con Massimiliano Fuksas Padre Paolo Garuti e Santo Versace
Il complicato, nervoso, stimolante rapporto con la committenza. Obblighi, compromessi, strategie e adattamenti nel dialogo tra chi commissiona e finanzia e chi produce il gesto creativo alla genesi del progetto. Mecenati e padroni, ammiratori e carnefici, incubi del creativo - che sia architetto (un padiglione istituzionale?), designer o scienziato (una tecnologia energetica anziché un’altra?) - perseguitato dall’idea d’essere incompreso nel proprio quoziente innovativo, eppure sottomesso più alla verifica della committenza, che alla momentanea estasi dell’ideazione.

TALENTO, TOLLERANZA, TECNOLOGIA
Roma 24 giugno 2008, ore 19,30 – Palazzo Venezia
Philippe Daverio con Stefano Bonaga e Fabio Roversi Monaco.
Le condizioni migliori per creare, per il fiorire della creatività. Perseguitati dall’intolleranza, pressati da un’emergenza, circondati dagli stimoli di un cenacolo, stimolati dall’air du temps, sospinti dal miraggio del successo e della celebrità, sostenuti dall’irruenza del flusso tecnologico in continua evoluzione. Un committente di eventi culturali, un pensatore che porta con sé le riflessioni nietzschiane sull’argomento discutono delle differenze tra la libertà di creare e il creare libertà.

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