giovedì 2 aprile 2009

GRAN TORINO


Lui è Clint Eastwood: bello ed intrigante come sempre. Anche se gli anni passano e le rughe segnano il viso, lo stile e lo charme di un attore/regista che entrerà nella storia del cinema non delude. L’interpretazione è talmente magistrale che descrivere il personaggio di Walt Jowalski, un reduce della Guerra di Corea di carattere burbero e spavaldo, non rende, anche se la situazione di trovarsi a fare i conti con un mondo in continuo mutamento, costretto dai suoi vicini di casa che sono emigranti a confrontarsi con i suoi pregiudizi in lui ben radicati è accattivante e incuriosisce. Meccanico in pensione, Walt Kowalski riempie le sue giornate facendo dei piccoli lavori di riparazione nelle case, bevendo birra e recandosi una volta al mese dal barbiere. Nonostante l’ultimo desiderio espresso dalla moglie, oramai deceduta, fosse che il marito si confessasse, per Walt - che tiene il suo fucile M-1 sempre pronto e carico - non c’è nulla da confessare. E non c’è nessuno di cui si fidi abbastanza per confessarsi, ad eccezione del suo cane Daisy. Le persone che un tempo erano i suoi vicini di casa sono ormai quasi tutte morte oppure si sono trasferite altrove e sono state sostituite da immigrati provenienti dal sudest asiatico, che lui disprezza. È pieno di risentimento per quasi tutto quello che vede intorno a dé: le grondaie spioventi, i prati incolti e pieni di vegetazione, le facce di stranieri che lo circondano, le bande senza meta di adolescenti Hmong, latinoamericani e afro-americani che pensano che tutto il quartiere sia loto, il mondo in cui i suoi figli siano diventati dei perfetti estranei, Walt aspetta solo che il resto della sua vita passi. Fino alla notte in cui qualcuno cerca di rubargli la sua Gran Torino del ’72.
Ancora splendente e scintillante come il primo giorno la Gran Torino mette a rischio la vita del suo vicino di casa adolescente, il timido Thao quando la banda di teppisti asiatici costringe il ragazzo a cercare di rubare la macchina. Ma Walt si trova in mezzo tra il furto e la banda, diventando suo malgrado l’eroe del quartiere, soprattutto per la madre di Thao e per la sua sorella più grande. Sue insiste affinche Thao si metta a lavorare per Walt per fare ammenda del tentativo di furto. Nonostante all’inizio Walt non voglia avere nulla a che fare con queste persone, alla fine cede e fa lavorare il ragazzo insieme a lui nel quartiere, dando il via ad un’amicizia improbabile che cambierà le loro vite. Attraverso l’incessante gentilezza di Thao e della sua famiglia, Walt alla fine comprende alcune verità sulle persone che gli vivono accanto. Anche se ciò che è più commovente è l’autoanalisi e l’introspezione di un personaggio ormai alla deriva, che crede di conoscere il mondo e la gente, quando in realtà ha ancora un estremo bisogno di imparare nuove cose e soprattutto bisogno di condividere i suoi valori con persone che credeva talmente lontane da essere oltremodo vicine. Così, queste persone, rifugiati dal passato terribile, hanno molte cose in comune con Walt, più di quante l’uomo non abbia con la sua famiglia e gli rivelano aspetti del suo animo che non erano mai riaffiorati dai tempi della Guerra, come la Gran Torino che era stata custodita al riparo nel suo garage.

Francesca Crostarosa

Cast: Clint Eastwood, Christopher Carley, Bee Vang, Ahney Her, Brian Haley, Geraldine Hughes, Dreama Walker, Brian Howe, John Carroll Lynch, William Hill, Scott Eastwood
Regia: Clint Eastwood
Sito Ufficiale: wwws.warnerbros.it/grantorino…
Data di uscita: Venerdì 13 Marzo
Durata: 1:56:00
Genere: Drammatico, Thriller
Produzione: Double Nickel Entertainment, Gerber Pictures, Malpaso Productions, Media Magik Entertainment, Village Roadshow Pictures, Warner Bros.
Distribuito: Warner Bos.

PAPPARDELLE AL SALMONE AFFUMICATO DI ELISABETTA ARMIERO

300 gr di pappardelle
200 gr di salmone affumicato
40 gr di burro
2 cucchiai di olio d'oliva
1 bouquet d'aneto
1 pizzico di peperoncino secco
50 gr di parmigiano
Sale


Su di un piatto taglia il trancio di salmone a listarelle di circa un centimetro. Aggiungi poi l'aneto tritato, il peperoncino e l'olio di oliva.
Dentro una pentola fai cuocere le pappardelle in acqua salata.
Scola la pasta ancora molto al dente e rimettila nella pentola. Aggiungi il burro a dadini e mescola, dolcemente e a fuoco lento, fino a quando non sarà sciolto.
Incorpora il salmone e la sua marinatura. Mescola delicatamente. Copri e lascia cuocere ancora due minuti in modo che il salmone diventi tiepido.
Servi con del parmigiano grattuggiato

Vino consigliato: pinot nero o bianco d'Alsazia

CARRÉ D'AGNELLO ARROSTO CON GRATIN DI SPINACI DI ELISABETTA ARMIERO

2 carré d'agnello da 8 costolette ciascuno
80 gr di burro
1 kg di spinaci
500 gr di champignon
100 gr di panna da cucina
sale grosso
sale fino
pepe
1 spicchio d'aglio

Pulisci, lava e scotta gli spinaci per qualche minuto nell'acqua bollente. Immergili nell'acqua fredda per farli rimanere verdi.
Pulisci, lava, affetta gli champignon a fettine sottili e falli saltare nel burro.
Toglili dalla padelle e metti da parte.
Nella stessa padella versa la panna da cucina e falla cuocere con il liquido degli champignon, sale e pepe.
Friggi in un'altra padella gli spinaci con un po' di burro, l'aglio schiacciato, sale e pepe.
Metti in 4 piatti uno strato di spinaci, decora con i funghi e versa la crema.
Fai rosolare a fuoco vivo i carré d'agnello con un po' di burro, sale e pepe.
Servi con il gratin di spinaci.