mercoledì 19 novembre 2008

BASSI, BALORDI E IGNAVI

TEATRO ELISEO
26 novembre 2008

Recita straordinaria di
SHAKESPEARELOW
BASSI, BALORDI E IGNAVI
Lezione-spettacolo su brani
di William Shakespeare

con (in o.a.)
Luca Biagini, Riccardo Bocci, Domenico De Santi, Davide De Santis,
Valentina Gristina, Paola Sambo, Pino Tufillaro.
Testo e regia Giancarlo Sepe

si ringrazia per la collaborazione Carlo De Marino
musiche a cura di Harmonia Team
in collaborazione con Davide Mastrogiovanni
luci Perceval
A grande richiesta il 26 novembre, alle ore 21.15 si terrà al Teatro Eliseo la recita straordinaria di ShakespeareLow – bassi, balordi e ignavi: lo spettacolo con la regia di Giancarlo Sepe, nato per le scuole ed in scena nella sala di via nazionale dal lunedì al venerdì alle ore 11.00 fino al 19 dicembre.

L’Eliseo ha voluto dare un contributo al grande tema della Formazione del pubblico, sostenendo la produzione dello spettacolo evento rivolto ai giovani spettatori ShakespeareLow, diretto e ideato da uno dei registi più interessanti del panorama italiano: Giancarlo Sepe. Una proposta innovativa, ambiziosa e coraggiosa.

Il pubblico non si trova di fronte ad uno spettacolo dall’impianto classico - un testo, una storia, degli attori che interpretano un personaggio - ma ad una messinscena mobile e dinamica condotta da attori versatili con grande capacità di rapire l’attenzione degli studenti.
La ricerca di un linguaggio teatrale non snaturato ma allo stesso tempo vicino ai giovani che ha messo in gioco parola, musica e corpo: questo ha portato ad un percorso narrativo fluido e variegato. La scenografia irrompe in tutta la sala del teatro con specchi e giochi di luce, e altre sorprese.

Gli attori della compagnia conducono gli spettatori nei grandi temi del poeta dandone voce attraverso i personaggi low e non, della vasta produzione dell’autore.

Ecco perché lo si può definire Lezione Spettacolo: ShakespeareLow è uno spettacolo, ma non porta in scena un testo, eppure racconta una storia.

La storia inizia negli anni ‘40 del novecento: in una Londra disfatta dai bombardamenti e con i teatri chiusi, una compagnia di giro provata dalla guerra ricerca comunque uno spazio dove dare voce a una voce forse più grande.

Questi attori ci raccontano (in un gioco di specchi) della Londra appestata del 1600 dove Shakespeare viveva, dove i teatri erano chiusi, dove era in qualche modo in corso un guerra. Ma anche nella guerra del teatro non si può fare a meno!

Il testo principe che è analizzato e spiegato nel percorso dello spettacolo è Amleto, dai qui si snoda un filo che ci racconterà anche del Bardo: uomo, poeta e drammaturgo.
Uno spettacolo sulla poetica di Shakespeare e insieme sul teatro, sulla sua bellezza, sul suo resistere alle guerre e alle pesti, sconfiggendo il tempo.

Uno spettacolo che ci racconta dell’etica del teatro capace di parlare all’uomo e alla sua anima.
Uno spettacolo che vuole far innamorare del teatro delle sue possibilità di conoscenza e magia.

TEATRO ELISEO
Via Nazionale, 183 − 00184 Roma
tel. botteghino: 06 4882114 06 48872222 info@teatroeliseo.it www.teatroeliseo.it teatroeliseo.blogspot.it

ORARIO SPETTACOLI:
dal lunedì al venerdì alle ore 11.00

COSTO DEI BIGLIETTI:
Posto unico 10 €

Agostino

Teatro Ambra Jovinelli
dal 25 novembre al 7 dicembre 2008

La Compagnia dell’Ambra
presenta
Rolando Ravello
in

Agostino
tutti contro tutti

di Massimiliano Bruno

da un’idea di Rolando Ravello e Massimiliano Bruno

con le canzoni e le musiche di
Alessandro Mannarino

regia di Lorenzo Gioielli

voce chitarra giocattoli e percussioni Alessandro Mannarino
violino e cianfrusaglie Houman Vaziri

scene e costumi di Claudia Cosenza

La periferia di Roma, come quella di Milano, Napoli e Palermo, nasconde realtà estreme e storie amare come quella dell’operaio Agostino, raccontata da Massimiliano Bruno e Rolando Ravello che, prendendo spunto da un fatto realmente accaduto, trasformano la singolare vicenda in una metafora paradossale..

Un giorno Agostino esce dal suo appartamento situato al quarto piano di un palazzone a Tor Bella Monaca; è vestito in giacca e cravatta e insieme a sua moglie sta portando il figlio in chiesa per la Prima Comunione. Quando tornerà per festeggiare si accorgerà che la sua chiave non apre più la porta. Gli hanno occupato casa, o meglio, gliel’hanno rubata. Alla Polizia dicono che non ci possono fare nulla perché Agostino non ha nessun titolo per dimostrare che l’appartamento è suo. Come capita abitualmente nelle periferie italiane dove vige ormai la legge del Far West, il nostro aveva dato una buona uscita per prenderne possesso, ma quella casa, che era stata assegnata negli anni ‘70 a un signore ormai deceduto, è diventata “bottino di guerra”. Agostino allora decide di riprendersela. Occupa il pianerottolo insieme a tutta la sua famiglia e da quel momento in poi… comincia la sua battaglia personale. Durata spettacolo: 80 minuti

“Agostino”, di Massimiliano Bruno, è un modo per trattare con leggerezza un tema per molte famiglie angosciante: la casa. Un operaio e la sua famiglia tornano all’appartamento che hanno faticosamente affittato, ma trovano la serratura cambiata ed altre persone all’interno. Da quel momento, Agostino scopre che in realtà non aveva diritto d’abitare lì, che il padrone di casa non è il vero padrone di casa, che forse è un ente, forse è lo Stato, o chissà chi. Comunque sia, ormai l’appartamento è di chi se lo prende. Cerca quindi di ritornare in possesso dell’abitazione e inizia un viaggio in cui la sua onestà si scontra continuamente contro l’Italia del ventunesimo secolo, un paese in cui la buona fede viene spesso dileggiata se non calpestata ed umiliata. Agostino è un antieroe piccolo piccolo, che riesce a resistere alla tentazione di mescolarsi con i “cattivi” uscendone, però, quasi distrutto. Rolando Ravello interpreta tutti i personaggi della commedia, Agostino stesso, nonni, mogli, figli, i loro insegnanti, i loro compagni di scuola, e ancora sacerdoti, temibili delinquenti e i nuovi occupanti della casa, disegnando in un’ora e mezza un affresco comico e struggente della nostra epoca e dell’eterna lotta a cui si è costretti per non soccombere all’arroganza ed alla sopraffazione.
Le canzoni e la musica di Alessandro Mannarino, anch’egli in scena col violinista Houman Vaziri e con Rolando Ravello, fanno non solo da colonna sonora ma anche da vera e propria coscienza del protagonista, definendo, con le scene sognate e vitali di Claudia Cosenza, quell’incubo tragicomico che è lo spettacolo “Agostino”.
Ma, purtroppo, il testo non si ispira né a un sogno né a un incubo, bensì a una storia vera.

Lorenzo Gioielli

Rolando Ravello - Nato a Roma, manifesta ben presto una forte passione per la recitazione e, nonostante la famiglia lo preferisse commercialista, si aggiudica una borsa di studio di tre anni e si diploma alla "Scaletta" di Roma. Nel 1995 esordisce sul grande schermo come protagonista del film Romanzo di un giovane povero di Ettore Scola, in cui recita accanto ad Alberto Sordi, in concorso al Festival di Venezia. Con Scola interpreta altri tre film, La cena, Concorrenza sleale e Gente di Roma, nei quali veste sempre i panni del ragazzo buono e malinconico. È Alex Infascelli ad affidargli il primo ruolo di cattivo, addirittura di un serial killer, nel thriller Almost Blue tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Lucarelli. Nel suo curriculum anche Certi bambini dei fratelli Frazzi, trasposizione dell'omonimo libro di Diego De Silva, Fratella e sorello di Sergio Citti, Tutta la conoscenza del mondo e A.D. di Eros Puglielli. Per la televisione è Marco Pantani nella miniserie Il pirata di Claudio Bonivento con cui si aggiudica il premio come miglior attore al Roma Fiction Festival, è protagonista del film Terapia d'urto della serie Crimini, e nel 2007 sceglie per la prima volta la lunga serialità entrando a far parte del cast de La Nuova squadra di Rai Tre. Contemporaneamente, prosegue il suo impegno teatrale e cinematografico.