giovedì 2 ottobre 2008

SESSI IN DE CISY

Ass. Cult. “Fitzcarraldo” Roma
presenta
SESSI IN DE CISY
di Benjamin Preciso
con
Sonia de Meo, Francesca di Nicola, Simona Frenna, Lino Pannofino
Regia
LAURO VERSARI
costumi Djamila Roy aiuto regia Esmeralda Vascellari


Andrà in scena da sabato 4 ottobre 2008, ogni sabato sera alle 23.30, al Teatro Vittoria, di Roma, in seconda serata, la commedia più divertente ed intrigante del momento: “Sessi in de Cisy” , scritta da Benjamin Preciso. Lo spunto su cui fa leva Preciso è la passione dei suoi quattro personaggi per ”Sex and the City”, che giocando e recitando, tentano di dare una risposta alle forti indecisioni che li sovrastano fino quasi schiacciarli. Se hai visto la serie televisiva di “Sex and the City” o ne hai sentito parlare, non puoi assolutamente perderti questa esilarante e pungente commedia , il “gioco-recita” di quattro irriverenti, beffardi, eccitanti, romantici “min-attori”, che, intrappolati nella “miniera” delle indecisioni e delle relazioni, scoprono che se la felicità non esiste si può provare ad essere felici senza . Così scrive nei suoi appunti, il regista Lauro Versari, noto per le sue regie-eventi , e per l’uso spregiudicato ed originale degli spazi di rappresentazione.
In un piccolo e grazioso teatro, chiuso da ormai parecchi mesi, quattro amici, Santa (addetta alla pulizia di alcuni teatri), Mira (psicoterapeuta), Federico (avvocato-gay), e Carlotta (laureanda in antropologia), si danno appuntamento tutti i giovedì sera, ed invece di andare in palestra, scusa con la quale scappano via dai loro impegni quotidiani e familiari, come quattro carbonari, si “nascondono”in questo teatro, per raccontarsi le loro crisi, le loro difficoltà, i loro sogni, rivivendo in una sorta di ”transfert”, coordinato da Mira che è psicoterapeuta, i loro miti, i loro modelli, i loro desideri, cercando di esorcizzare le paure e le angosce che da essi derivano.
“Il sesso? ...beh …tutti crediamo che sia una faccenda estremamente personale, anche se qualche volta sogniamo sia piacevole dividerlo con un’altra persona.”



TEATRO VITTORIA
Dal 4 al 6 dicembre
Costo dei biglietti € 13,50 - ridotto € 11,50

Interno Abbado

Piccolo Jovinelli
da giovedì 2 a 12 ottobre 2008
Siamo lieti di ospitare lo spettacolo vincitore dell’edizione MarteLive 2008
PREMIO PICCOLO JOVINELLI
Interno Abbado
di Andrea Baracco e Giandomenico Cupaiuolo
con
Giandomenico Cupaiuolo
regia Andrea Baracco
Musiche dal vivo Lucas Zanforlini
Disegno Luci Camilla Piccioni Foto di scena Marta Ferranti
Voce off Roberto Manzi Assistente alla regia Giulia Dietrich
Note di regia
Un telefono... un uomo vestito da donna... un organetto che suona melodie popolari... dei fiori finti... dei santini di Padre Pio... il rumore di una bocca essiccata dall’arsura.
Rosa ha smarrito il proprio uomo… Rosa riceve una telefonata… Un appuntato si aggira frenetico per le scale della questura di Foggia… Una donna inattesa bussa alla porta di Rosa….
Questo, in breve, ciò che accade in un solo giorno alla signora Rosa Abbado.
Una vita fino a quel giorno trascorsa più a nascondersi che a mostrarsi, più a far dimenticare di sé che a lasciare il segno della propria esistenza, d’improvviso si trasforma, per un banale e fortuito incidente in una giostra di avvenimenti. Squilla il telefono; bussano alla porta; appuntati accaldati e furtivi seguono Rosa dal fruttivendolo e dal parrucchiere per vie e viuzze di un paesino labirintico; Rosa non si sente più al sicuro e riflette: “mi resi conto che chiunque, senza preavviso, poteva di colpo entrare nella mia vita. Fu un’illuminazione”.
Rosa Abbado veste abiti che sembrano starle troppo attaccati al corpo; Rosa Abbado si mette il rossetto e macchia i suoi denti; Rosa Abbado sembra essere una donna fuori luogo.
La struttura del monologo ha preso le mosse dalla sequenza finale di “Psycho” di A. Hitchcock, sequenza in cui Norman Bates, un Anthony Perkins in parrucca e plaid sulle ginocchia, assume per un istante le sembianze dell’adorata madre.
Siamo partiti da questa splendida suggestione noir per poi approdare ad una scrittura scenica giocata tutta sul paradosso, sul ridicolo, sul grottesco, sulla messa in relazione di segni-ossimoro.
Andrea Baracco

CONCHA BONITA

Teatro Ambra Jovinelli
dal 3 al 26 ottobre 2008

La Compagnia dell’Ambra
in collaborazione con la Provincia di Roma
presenta

Concha Bonita
commedia fantastica in musica
Libretto

Alfredo Arias e René De Ceccatty
Versione italiana Cerami & Piovani

Musica Nicola Piovani
Regia Alfredo Arias
con
Gennaro Cannavacciuolo, Ernesto Lama, Mauro Gioia, Sandra Guida,
Antonio Interlandi, Sibilla Malara, Alejandra Radano,
Gabriella Zanchi
e
l’Orchestra Aracoeli diretta da Enrico Arias
Scene Francesco Bancheri
Costumi Francoise Tournafond
Disegno luci Franco Ferrari
Trucco e parrucche Jean-Luc Don Vito

Concha Bonita ha vinto il Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro 2005
come “miglior commedia musicale”


All’inizio è stato un grande successo di pubblico e di critica prima a Parigi poi in tutta la Francia e nei festival europei più prestigiosi e nelle ultime quattro stagioni ha girato l’Italia: la versione italiana di Cerami & Piovani, “Concha Bonita”, il musical di Nicola Piovani e Alfredo Arias.
Il Musical di Nicola Piovani e Alfredo Arias è uno spettacolo musicale di ispirazione europea, ma con forti radici sudamericane.
Concha Bonita è Pablo, anzi, “era” Pablo, di professione calciatore: l’incontro con la vita e i sentieri della sensualità e la cultura parigina lo hanno trasformato in Concha.
Partito dall’Argentina come Pablo, a Parigi diventa Concha, tanto avvenente da meritare il soprannome di Bonita. E inizia così la sua favola europea: fa strage di cuori, si assicura l’eredità di un vecchio ricco italiano; diventa una donna libera con una nuova, meravigliosa vita. Ma come tutte le favole, anche quella di Concha deve superare alcuni ostacoli. I suoi si chiamano Myriam e Dolly: la sua fidanzata arrivata dall’Argentina a ritrovare il “vecchio” Pablo con una sorpresa, sua figlia …

L’idea di costruire uno spettacolo intorno al favoloso destino di Concha Bonita era da tempo nei progetti di Alfredo Arias e trovò la sua genesi iniziale con la messa in scena “en travesti” de Le serve di Jean Genet. Ma per la realizzazione di Concha Bonita, è determinante l’incontro con il compositore premio Oscar Nicola Piovani e la sua adesione al progetto.
Ne è nato uno spettacolo insolito, sospeso a metà tra la fiaba e la commedia, sulla scia di un concerto recitato, che individua un percorso musicale variegato: dal rock al tango, dal melodramma alla rumba, dalla zarzuela al mambo. Un felice connubio dunque, che ha permesso al regista attraverso il ricorso a stilemi semplici e popolari, tipici della commedia musicale, le variazioni su un argomento per sua natura delicato e sempre rischioso nel trasporto in scena, quale la sessualità, le sue possibili dinamiche di trasformazione e le implicazioni conseguenti dell’essere padre o madre.
Col grande messaggio finale del non avere paura a guardarsi dentro, perché – come dice Arias – “possiamo spingerci fino in fondo alle nostre fantasie, senza creare catastrofi nella vita di nessuno, trovando nuove strade per gli affetti e rispettando l’innocenza degli altri”.
Sulla scena un cast di eccellente bravura e gli straordinari musicisti dell’Orchestra Aracoeli.

Personaggi e Interpreti in ordine di apparizione
Raimundo Mauro Gioia
Carlo Gennaro Cannavacciuolo
Concha Alejandra Radano
Pablo Antonio Interlandi
Evaavabette Gabriella Zanchi
Myriam Sandra Guida
Dolly Sibilla Malara
L’ Orchestra Aracoeli
Pianista e direttore
Enrico Arias
Ivan Gambini/Giacomo Sebastianelli percussioni
Marina Cesari /Massimo Jean Gambini clarinetto
Giovanni Comanducci tromba
Marco Lo Russo fisarmonica
Pasquale Filastò / Tiziano Zanotti / Giovanna Famulari violoncello e chitarra
Gianluca Pallocca / GiuseppeBlanco contrabbasso
Oreste Soldano batteria
Alessio Alberghini flauti/sax

Ufficio stampa Nicola Piovani Ufficio stampa Compagnia
Daniela Bendoni 335 5325675 Marzia Spanu 06 492715210 06 77591075
daniela.bendoni@virgilio.it 335 6947068
mailto:mlmaffei@ambrajovinelli.com
spanumar@alice.it