martedì 18 marzo 2008

la luce splende nelle tenebre


TEATRO VITTORIA
DAL 26 MARZO AL 6 APRILE
TEATRO STABILE DI GENOVA
SVET



la luce splende nelle tenebre
di Lev Tolstoj



traduzione di Danilo Macrì



con
Vittorio Franceschi
Matteo Alfonso, Alice Arcuri, Fiammetta Bellone,
Massimo Cagnina, Fabrizio Careddu, Gianluca Gobbi,
Maurizio Lastrico, Barbara Moselli, Orietta Notari,
Stefania Pascali, Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri,
Vito Saccinto, Federico Vanni


Regia
Marco Sciaccaluga



Scene Jean-Marc Stehlé Costumi Catherine Rankl



Musiche originali Federico Vanni



Scritto a più riprese tra il 1894 e il 1902, e rimasto incompleto nel quinto atto, SVET La luce splende nelle tenebre non era mai stato sino ad oggi rappresentato in Italia (e sui maggiori palcoscenici europei), e testimonia ad alto livello il talento artistico e i fermenti ideologico-culturali del grande romanziere russo. Percorso da una forte tensione autobiografica, il dramma si costruisce intorno al personaggio di Nikolaj Ivanovic Saryncev, un ricco possidente che, preso da improvvisi scrupoli religiosi, decide di applicare alla lettera il Vangelo, giungendo sino a partecipare la sua ricchezza con tutto il popolo a lui vicino. Il progetto etico-religioso di Saryncev incontra l’incomprensione della moglie e la dichiarata ostilità del figlio maggiore e degli altri parenti. Ben presto anche i suoi seguaci, spaventati dalle conseguenze sociali delle idee di Saryncev, lo abbandonano o, applicando alla lettera i suoi principi, ne subiscono le tragiche conseguenze. Accade così che il giovane prete che aveva abbracciato con entusiasmo la predicazione di Saryncev preferisca tornare nelle braccia della Chiesa ortodossa e che il fidanzato della figlia, il principe Boris, venga arrestato per aver rifiutato di prestare il servizio militare per amore di tutti gli esseri umani.
Sempre più insofferente delle convenzioni sociali e dei comportamenti giudicati immorali della sua famiglia, Saryncev progetta anche di fuggire di casa, contribuendo così alla creazione delle premesse della sua completa rovina.
Di Svet la critica nazionale ha scritto “la scelta del testo e la sua realizzazione sono lo specchio più veritiero del rapporto fra uno Stabile e la sua città”, “mi sono trovato totalmente preso dallo spettacolo sentendomi parte della tensione del pubblico”, “un grande spettacolo interpretato benissimo da Orietta Notari e Vittorio Franceschi”.
Svet (alla lettera “luce”) venne pubblicato postumo nel 1912, a Berlino, con il titolo provvisorio di I Svet vo tme svetit che cita un verso del Vangelo di Giovanni (E la luce splende nelle tenebre). Lev Nikolaevic Tolstoj (1828 - 1910) condensa in Svet i principali motivi che ossessionarono gli ultimi anni della sua vita: la concezione evangelica dell'esistenza, l'anticlericalismo, il rifiuto della guerra e della violenza, il tema della non resistenza al male. Emerge così in primo piano il dramma morale, vissuto sulla propria pelle dal protagonista, dell'impossibilità di far coincidere la teoria con la pratica quotidiana: dramma che travagliò anche la vecchiaia di Tolstoj, rendendo difficile i suoi rapporti in famiglia, sino alla disperata fuga da casa e alla sua squallida morte nella stazione di Astopovo.



UFFICIO STAMPA Compagnia
Cristina Rastelli
Assistente Giordana Misul
Tel: 026598022
Cel: 336344192

Non è un paese per vecchi

Non è un paese per vecchi
(No Country for Old Men)




Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin, Woody Harrelson, Kelly MacDonald, Garret Dillahunt, Tess Harper. Genere Thriller, colore 122 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Universal Pictures


I fratelli Cohen ci riescono ancora. Questa volta propongono ben 3 storie che si intrecciano ma rimangono parallele come delle rette destinate a non incontrarsi mai.

Il film ‘Non è un paese per vecchi’ lascia interdetti, perché non è la storia o il personaggio che incuriosiscono lo spettatore, ma è il fato, il destino, che inesorabile decide la sorte di chi si trova a vivere in un mondo dove ciò che conta non è più la morale o il valore, ma i soldi e la fortuna.

Chiara la polemica al sistema americano, ormai travolto da un’onda anomala che non si riesce a prevedere e a cavalcare. L’idea di mettere assieme uno sceriffo vicino alla pensione, uno psicopatico e un tonto camionista, è geniale, ma ancora più geniale è il fatto che non ci si affeziona a nessun personaggio, si è trasportati in una realtà fredda e senza senso, piena di solitudine e disperazione. I soldi forse potrebbero salvare dall’indifferenza e dalla difficoltà di vivere, ma sono solo il mezzo con cui la società diventa più insensibile e cieca. E così si verifica il cambiamento e il passaggio da un’epoca ad un’altra, dove l’umanità esiste ma sta andando in pensione.

Il romanzo da cui è ispirato il film è del Premio Pulitzer Cormac McCarthy, l’ interprete letterario dei mutamenti di un mondo non interessato alla cinica presa d'atto di una realtà innegabile, ma alla scintilla d’umanità in un mondo che sembra governato dalla follia.

Tutto ciò è possibile dall’interpretazione del personaggio dello sceriffo reso da un Tommy Lee Jones che, non a caso, è uno dei protagonisti di questo film.

Si osservi attentamente la scena finale e in cui i Coen riescono ancora, nonostante le apparenze, a fare un cinema di qualità, spettacolare ma al contempo profondamente 'diverso' e morale.



Francesca Crostarosa




CREPES E TIMBALLI

I timballi al forno
Sono composti da rettangoli di pasta, all’uovo e non, di crepes e crespelle che racchiudono,tra un foglio e l’altro, diverse salse e guarnizioni.

Alla Corte napoletana di Carlo II D’Angiò nel 1300 si disponevano strati regolari di pasta precotta alternati con formaggi e spezie. Nella cucina rinascimentale e barocca , nonostante l’introduzione di numerose salse, le lasagne restano bianche. Nell’800, a Napoli, compaiono i timballi in forma con rigaglie e formaggi….


Timballi ancora in uso:
  • Lasagna napoletana con polpettine minuscole, fritte a parte, disposte tra i “suoli” in alternanza con mozzarella, ricotta, parmigiano e ragù di pomodoro
  • Timballo ligure di lasagne con pesto e ricotta
  • Timballo abruzzese di crespelle alla teramana con polpettine e uovo sodo


Alcuni tipi di pasta di grano duro che vengono utilizzati per i timballi: zite, bucatini, rigatoni e cannellini: Vengono precotti al dente, freddati, conditi e poi disposti in forma per ultimarne la cottura al forno.

Tra tutti:

  • Timballo siciliano di maccheroni con le sarde, pinoli, uvetta, finocchio
  • Sformato napoletano di bucatini alla finanziera con una fodera di bucatini arrotolati all’interno dello stampo a calotta

Cottura delle lasagne:
al momento della bollitura delle lasagne predisporre nelle vicinanze:
  • un recipiente con acqua fredda e ghiaccio per freddare la pasta appena scolata e bloccarne la cottura
  • un vassoio con un canovaccio inumidito in acqua fredda e strizzato per disporre le lasagne freddate ben stese ed eliminare l’acqua in eccesso
  • cuocere le lasagne poche per volta, al termine della cottura si potrà comporre il timballo imburrando una pirofila e alternando strati di pasta con la salsa e i componenti previsti dalla ricetta; ultimare con pezzetti di burro

Cottura dei timballi:
Infornare a 180 ° per 30/40 minuti; la salsa deve sobbollire e la superficie deve essere rosolata; lasciare riposare 5 minuti prima di tagliare e servire.

Le farce per paste ripiene e timballi

Possono essere di carne, formaggi, pesce, verdure, a volte abbinate a carni o formaggi. È necessario che siano fredde prima di utilizzarle. Le farciture di carne si preparano con carni di manzo, di maiale, di tacchino, di pollo, opportunamente stufate in un soffritto con aromi vari e mescolate talvolta con salumi, frattaglie e completate con uova, formaggi e spezie. Non eccedere nei tempi di cottura per non avere una carne secca e stoppacciosa.

Le farciture al formaggio si preparano con formaggi freschi, a pasta molle o filante (ricotta, caprini, mozzarella, scamorza affumicata, ecc.). I formaggi possono essere abbinati con equilibrio a verdure ed erbe aromatiche; un po’ di mollica di pane tritata serve ad assorbire l’eccesso di umidità che romperebbe la sfoglia.

Le farciture di pesce si preparano con pesce bianco (spigola,orata, rombo, merluzzo, nasello) cotto al forno con una mirepoix di verdure. La polpa ricavata dal pesce viene tritata e insaporita con erbe e con il fondo stesso di cottura prima di farcire la sfoglia.

Le farciture con le verdure variano secondo la stagione e gli abbinamenti possibili: ciò caratterizzerà il piatto rendendolo sempre “unico” e dal sapore irripetibile.
È necessario calibrare le quantità di ciascuna verdura da impiegare per evitare che un sapore troppo intenso prenda il sopravvento sugli altri, coprendoli (ad esempio il sedano rapa va usato al 10% delle altre verdure ).

Le verdure tagliate a brunoise o julienne dovranno essere cotte separatamente per garantire a ciascuna verdura il giusto tempo di cottura.

È necessario sbianchire le verdure in foglia e tutte quelle della famiglia dei cavoli/broccoli. Le altre verdure possono essere saltate in padella.

Autunno- inverno: cavolfiore, zucca, radicchio, broccolo, broccoletti, barbabietola, sedano rapa, bietola spinaci.

Primavera : asparagi, piselli, fave sgusciate, carote, fiori di zucchine, zucchine, costine.

Estate : peperoni, melanzane, zucchine, pomodoro.


CREPES CON RICOTTA E RADICCHIO E NOCI
Ingredienti:
350 gr latte
150 gr circa di farina
2 uova
50 gr di burro fuso
sale

Preparazione:
Battere le uova con il sale, aggiungere la farina. L’impasto deve essere compatto. Aggiungere il latte poco per volta fino a che il cucchiaio non rimane velato. Lasciar riposare il composto per 30 minuti. Cuocere in un padellino caldo e spennellato di burro il quantitativo sufficiente a velare il fondo.

Farcia:
1 kg radicchio
noci
1 scalogno
120 gr parmigiano
sale
salvia
ricotta

Lavare il radicchio, stufarlo con lo scalogno, sfumarlo con vino rosso e tritarlo.
Lavorare la ricotta con il parmigiano, aggiungere le noci, il radicchio, il sale, il pepe e la noce moscata

Preparazione del piatto:
Farcire le crepes e ripiegarle a triangolo; cospargerle con il parmigiano grattugiato e i fiocchetti di burro, passarle quindi in forno e gratinare.


TIMBALLI DI TAGLIOLINI, POLLO, PROSCIUTTO COTTO E ZUCCHINE

Ingredienti:
tagliolini
pollo bollito
vellutata di pollo (per legare)
prosciutto cotto
fontina
zucchine
parmigiano
crema tartufata

Preparazione:
Lessare i tagliolini molto al dente in acqua bollente salata, legarli con una vellutata di pollo (la vellutata si compone con brodo di pollo addensato con un composto di farina e burro fuso 50 a 50) alla quale è stata aggiunta panna fresca e un cucchiaino di crema tartufata. Aggiungere pollo bollito, prosciutto cotto, fontina e zucchine tutto tagliato a julienne.
Foderare uno stampo con carta forno, riempirlo con i tagliolini e far gratinare in forno a 180 °.
Servire su un piatto da portata, guarnire con la salsa vellutata tenuta da parte, la julienne di zucchine, il prosciutto cotto e il prezzemolo tritato.



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Stefano Tedesco