giovedì 6 marzo 2008

I PIATTI DELLA FESTA

La preparazione delle paste farcite, sia di piccolo taglio (tortellini, ravioli) che in forma di timballo, comporta una particolare cura e impiego di tempo e di materie prime.

Una volta erano l’espressione del “giorno della festa” in cui i piatti comprendevano ingredienti “ricchi” che non facevano parte dell’alimentazione quotidiana: carni, prosciutti, insaccati, formaggi.

Alcune preparazioni iniziavano il giorno prima e coinvolgevano più generazioni: le anziane stendevano la sfoglia sottilissima, i bambini disponevano i mucchietti di ripieno o davano forma a polpettine piccolissime per timballi; le donne tagliavano l’impasto, sigillavano e ripiegavano sul dito i tortellini, preparavano salse e ragù memorabili.

Oggi la commercializzazione dei prodotti già pronti e le maggiori disponibilità economiche ci permettono di portare a tavola questi piatti tutte le volte che vogliamo.
Il prodotto realizzato artigianalmente fresco resta in ogni caso di qualità nettamente superiore (se ben preparato!) tanto da valere tutto il tempo necessario per realizzarlo.

Le paste ripiene
Sia la pasta all’uovo, sia quella senza, e le paste colorate possono essere utilizzate per preparare pasta fresca con ripieno.

Nella Tradizione Culinaria italiana le paste ripiene prendono denominazioni differenti, a volte anche per fogge simili che si caratterizzano per la diversa farcitura o la salsa con cui sono servite.






Accorgimenti per il confezionamento :
  • la sfoglia deve essere stesa con uno spessore massimo di 1,5 mm
  • la farcia va messa in una sac à poche con una punta adeguata a far passare il ripieno
  • la pasta è molto asciutta, e non sigilla facilmente, sarà necessario spennellare leggermente la sfoglia con un uovo sbattuto e poca acqua
  • in un ambiente non ventilato, per evitare che la pasta si asciughi prima della sigillatura
  • disporre i prodotti finiti su placche cosparse di semolino per assorbire l’umidità ed evitare che si attacchi.

Conservazione e cottura

Oltre alle norme già indicate, ricordare:
  • le paste ripiene devono essere usate entro e non oltre le 24 ore dalla realizzazione, refrigerate
  • si possono surgelare per due mesi
  • evitare di immergere la pasta se l’ebollizione è troppo forte, perchè potrebbe rompere la sfoglia sottile e fresca
  • cuocere tortelli e ravioli grandi un po’ per volta, per evitare che si attacchino e che si abbassi troppo la temperatura dell’ acqua
  • mantecare subito aggiungendo, se necessario, un pò di acqua di cottura
  • i cappelletti si possono cuocere direttamente nel brodo.

Le farce per paste ripiene e timballi

Possono essere di carne, formaggi, pesce, a volte abbinate a carni o formaggi.
È necessario che siano fredde prima di utilizzarle.

Le farciture di carne si preparano con carni di manzo, maiale, tacchino e pollo, opportunamente stufate in un soffritto con aromi vari, e mescolate talvolta con salumi, frattaglie e completate con uova, formaggi e spezie. Non eccedere con i tempi di cottura per evitare una carne secca e stoppacciosa.

Le farciture ai formaggi si preparano con formaggi freschi, a pasta molle o filante (ricotta, caprini, mozzarella, scamorza affumicata, ecc). I formaggi possono essere abbinati con equilibrio a verdure ed erbe aromatiche; un pò di mollica di pane tritata serve ad assorbire l’eccesso di umidità che romperebbe la sfoglia.

Le farciture di pesce si preparano con l’utilizzo di pesce bianco (spigola, orata, rombo, merluzzo nasello)cotta al forno con una mirepoix di verdure. La polpa ricavata dal pesce viene tritata e insaporita con erbe e con il fondo stesso di cottura prima di farcire la sfoglia.

Le farciture con le verdure variano a seconda della stagione e degli abbinamenti possibili: ciò caratterizzerà il piatto rendendolo sempre “unico” e dal sapore irripetibile.

Autunno/Inverno: cavolfiore, zucca, radicchio, broccolo, broccoletti, barbabietola, sedano, rapa,bietola, spinaci.

Primavera: asparagi, piselli, fave sgusciate, carote, fiori di zucchine, zucchine.

Estate: peperoni, melanzane, zucchine, pomodoro.


PREPARAZIONI GASTRONOMICHE


TORTELLINI

Ingredienti:
3 uova
300 gr di farina
1 cucchiaio d’olio
1 pizzico di sale
noce moscata

Impastare e lasciar riposare per 20 minuti prima di stendere la sfoglia e confezionare i tortellini.

Per la farcia:
100 gr di lombo di maiale
100 gr di prosciutto crudo
100 gr di mortadella di Bologna
150 gr di parmigiano reggiano
1 uovo
25 gr di burro
2 cucchiai di trito: rosmarino, aglio, sale e pepe

Preparazione:
Condire il lombo di maiale con il trito aromatico e farlo insaporire per due giorni.
Cuocere il lombo di maiale nel burro a fuoco dolcissimo, senza bucarlo, sfumare con del vino bianco.
Tritare finemente il prosciutto, la mortadella e il lombo cotto e freddato.
Impastare accuratamente il trito con il parmigiano, l’uovo e la noce moscata.
Lasciare insaporire il tutto in un luogo fresco per 24 ore.
Preparare i tortellini e cuocerli nel brodo per 2 minuti.


RAVIOLI RICOTTA E SPINACI

Ingredienti

500gr di farina
2 uova
60 gr di acqua tiepida

Preparazione
Impastare e lasciare riposare 20 minuti prima di stendere e confezionare i ravioli.

Per la farcia:
1.2 kg di spinaci
600 gr di ricotta
150 gr di parmigiano
Sale e pepe
Noce moscata

Mondare e lavare gli spinaci, scottarli in padella, strizzarli e tritarli con il coltello.
Lavorare la ricotta con il parmigiano e gli spinaci; condire con il sale, pepe e noce moscata.
Farcire i ravioli e confezionarli.
Preparare un sugo veloce facendo soffriggere in un filo d’olio extravergine, aglio, basilico e pomodori pachino tagliati in quattro parti.
Lessare molto al dente i ravioli e mantecarli velocemente nell’intingolo.
Condire con parmigiano reggiano grattugiato.





Stefano Tedesco

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MEDITAEUROPA A RAVENNA

A Ravenna inaugura la seconda edizione di “Meditaeuropa”, festival delle culture del Mediterraneo organizzato dall’associazione Meditaeuropa in compartecipazione con il Comune di Ravenna.Il festival è costruito sull’idea di Mediterraneo quale spazio comune fra i popoli e le culture in cui Ravenna è crocevia, in virtù dell’antica sua storia di Porta d’Oriente. Il tema dell’edizione 2008 legge il Mare Nostrum come luogo di tensione permanente, palcoscenico privilegiato del contraddittorio incontro tra società, culture, economie e religioni e per sua natura, terreno di contaminazione ininterrotta. E proprio tra i confini di quei paesaggi inquieti e nobili, la fotografa francese Alexandra Boulat – scomparsa all’età di 45 anni l’ottobre scorso - ha compiuto il suo viaggio nel quotidiano femminile, tra giovani donne che si confrontano ogni giorno con l’Islam, il fondamentalismo, la guerra, la violenza domestica. Documento e testimonianza di quel viaggio è la mostra dal titolo “MODEST. Donne in Medio Oriente”, presentata all’interno del Festival Meditaeuropa 2008 in collaborazione con l’Agenzia Grazia Neri di Milano, aperta dal 2 al 17 maggio 2007 nella splendida cornice della Chiesa di San Domenico nel centro storico di Ravenna.La parola modest identifica la richiesta da parte della società di esprimersi con attitudine pudica e riservata. L’intenzione del progetto è di descrivere lo spirito con il quale le donne dell’Islam affrontano la vita e le relazioni umane. L’intero lavoro è ispirato dal desiderio di arricchire la visione che in occidente abbiamo delle donne musulmane, di mostrare la loro forza di carattere e di condividere un momento del loro destino. Con questa mostra fotografica, Meditaeuropa intende portare un suo contributo all’esigenza dell’incontro, della condivisione e del confronto, per un percorso di conoscenza reciproca tra le genti e per tratteggiare assonanze e fonti ispirative comuni. In mostra ritratti e storie di donne che vivono in Iran, Iraq, Afghanistan, Giordania, Siria, Gaza, West Bank, un lavoro che raccoglie immagini scattate tra il 2001 e il 2007.Le fotografie che riguardano l’Iraq sono state scattate agli incroci delle strade mentre le forze Americane bombardavano la periferia di Bagdad, durante l’invasione dell’Iraq nella primavera 2003 e successivamente quando Saddam scomparve. L’occupazione del Paese da parte delle forze della coalizione e la guerra hanno sottratto alle donne irachene libertà e speranza, il nuovo governo iracheno è stata quello di ripristinare il codice religioso familiare, strappando alle donne ogni possibilità di auto-realizzazione-In Afghanistan i burqa blu sono un po’ sollevati, ma le tradizioni ancora rigide. Nel nord-ovest dell’Afghanistan, nel reparto ustionati dell’ospedale di Herat, Shaima lotta fra la vita e la morte: si è data fuoco per sfuggire alla costrizione del proprio ambiente, alla propria matrigna e ad un matrimonio sbagliato. A Kabul, Mouna era giovane e ribelle, non voleva seguire le regole imposte dalla società afghana, era divenatata giornalista e presentava un programma per giovani su Tolo TV. Ma è morta presto, suicidandosi.Chador nero e sciarpa chiara nelle foto della Boulat per le donne dell’Iran, dalle cadette dell’accademia di polizia femminile a Teheran, alle donne che pregano in massa nel cortile della moschea di Mashad, il valore più apprezzato in una donna mediorientale è la modestia. Kalidja ha deciso di cambiare sesso ed è diventata donna col pieno sostegno di un’organizzazione governativa iraniana.Le donne di Gaza, salvate dall’Islam, sono donne combattenti di Hamas hanno un ruolo attivo, la loro missione è resistere alla violenza quotidiana e portare il loro aiuto a una società disperata.Pur essendo la Siria un paese laico e la Giordania una monarchia aperta all’Occidente, in entrambi i Paesi la gioventù cresce fra valori conservatori e precisi codici familiari. Tuttavia i caffè di Amman sono più trendy di quelli di Gaza e a Damasco, schiere di ragazze sono pronte a ballare in jeans e maglietta sui set televisivi dei cantanti arabi. Alexandra Boulat, nata a Parigi nel 1962, si è spenta il 5 ottobre 2007.Fotogiornalista dal 1989, è stata tra i soci fondatori dell’agenzia “VII” nel 2001. I suoi servizi, strettamente inerenti all’attualità politica e sociale, sono stati regolarmente pubblicati su riviste internazionali, tra le quali National Geographic, Time e Paris-Match.Per la qualità del suo lavoro, ha ricevuto diversi importanti premi internazionali molti dei quali per i suoi reportage in Kosovo negli anni Novanta fino al Premio come “Migliore donna fotografa” in Italia nel 2006.Boulat ha documentato guerre e tematiche di ordine sociale e realizzato estesi reportage su Paesi e popoli diversi. Tra i molti servizi svolti, ha raccontato con le proprie immagini la guerra nella ex-Yugoslavia, la caduta dei Talebani in Afghanistan, la guerra in Iraq e attualmente il conflitto israelo-palestinese.

Tra i lavori più recenti, quello sul mondo femminile in medioriente e un servizio su Gaza, pubblicato su Time Magazine il 16 ottobre 2006. Ha pubblicato il libro: “Eclats de Guerre, 10 years of wars in former Yugoslavia” (National Geographic Books, SYL, Paris, 2002).

Con il patrocinio di: Parlamento Europeo, Ministero degli Affari Esteri,
Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna.
Alexandra Boulat è rappresentata in Italia dall’Agenzia Grazia Neri.©
foto di: Alexandra Boulat/VII/Grazia NeriAssociazione Meditaeuropa Via Val Pusteria 2748100 Ravennawww.meditaeuropa.eu

MUSICA PER ROMA: TUTTO IN UN WEEKEND

Sabato 8 marzo
MIT – Meet in Town
Telefon Tel Aviv Live

Midaircondo Live
Teatro Studio ore 21
Biglietto unico 15 euro
Abbonamento weekend M.I.T. 20 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

Sabato 8 marzo
Eels in concerto
“An evening with Eels”
Sala Sinopoli ore 21
Biglietto unico 25 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

Sabato 8 marzo
BIGLIETTI ESAURITI
MUSICISTA DELL’ANNO 2007
“HANS KOLLER EUROPEAN JAZZ PRIZE”
Stefano Bollani in concerto
“Bollani Carioca”
Sala Petrassi ore 21
“Bollani Carioca”
Sala Petrassi ore 11.30
Biglietto unico 20 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

Domenica 9 marzo
Lezioni di Storia
Vittorio Vidotto
“1978. Il delitto Moro”
Sala Sinopoli ore 11
Biglietto unico 5 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

Domenica 9 marzo
UNICA DATA ITALIANA
PJ Harvey in concerto
Sala Santa Cecilia ore 21
Biglietti: platea 65 euro; galleria1 - 50 euro; galleria2 - 35 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

Domenica 9 marzo
PRIMO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA
STEFANO DI BATTISTA E DANILO REA
La Storia del Jazz tra musica e parole
“Il sassofono e il pianoforte”
Sala Petrassi ore 21
Biglietto unico 10 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

Domenica 9 marzo
IN ESCLUSIVA
Generazione X
Giuliana Soscia & Pino Iodice Italian Tango Quartet
presentano
“Latitango”
Teatro Studio ore 21
Biglietto unico 12 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)