Associazione Culturale Isola Teatro
Associazione Culturale - P.I. e C.F. 09073221005 Sede Legale Roma, Via Rino Gaetano, 24B/A6 cap 00139 Roma Legale Rappresentate e Presidente: Marta Gilmore Organizzazione: Daniela Capece - .3482844224
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La strada ferrata
di Marta Gilmore, Fiammetta Olivieri, Pamela Sabatini
Regia di Marta Gilmore
Con Fiammetta Olivieri e Pamela Sabatini
Musiche originali eseguite dal vivo da Fabio Guendalini
Disegno luci: Luca Barbati Organizzazione: Daniela Capece
Regia di Marta Gilmore
Con Fiammetta Olivieri e Pamela Sabatini
Musiche originali eseguite dal vivo da Fabio Guendalini
Disegno luci: Luca Barbati Organizzazione: Daniela Capece
Spettacolo finalista del premio Scenario 2007
“Ad evitare equivoci o fraintendimenti avverto che, come il protagonista di questa Conversazione non è autobiografico, così la Sicilia che lo inquadra e accompagna è solo per avventura Sicilia; solo perché il nome Sicilia mi suona meglio del nome Persia o Venezuela. Del resto immagino che tutti i manoscritti vengano trovati in una bottiglia.”
Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia
Su una linea ferroviaria abbandonata, in Sicilia, a metà tra il nord e il sud del mondo, si incontrano due ragazzine. Si chiamano Willie e Secondina. L’una è arrivata qui per mare, da un qualche angolo sconosciuto del pianeta, e l’altra dal Piemonte savoiardo e conquistatore. La strada ferrata è il loro territorio da contendere, come solo i cani e i ragazzini sanno fare. E, come per i cani e i ragazzini, si vince giocando. E giocando ci si racconta e si racconta il mondo così come lo si è conosciuto. Willie e Secondina si trasformano in ogni istante, divenendo surreali presentatrici televisive, bambine abusate, preti, suore, donne fatali, ballerine, cantanti. E le accompagna, come un musicista di strada seduto su un rocchetto per cavi da cantiere, Fabio Guendalini, con leggerezza e sapienza musicale, passando dalla chitarra al clarinetto, dal didjeridoo all’armonica, dalla musica folk a quella sacra, dal valzer al blues.
E’ l’incontro, impensabile eppure possibile, tra queste due solitudini, ad essere al centro del nostro lavoro. Entrambe le ragazzine hanno perso i giorni della loro infanzia. E con loro un fratello, e una sorella. Non li ritrovano, né l’infanzia, né i fratelli. In un perenne gioco di ambiguità li tengono in vita reinventandoli ogni volta. E lo fanno, lo possono fare, proprio perché si trovano l’una davanti all’altra, a contendersi una discarica ferroviaria. È la relazione, conflittuale eppure speculare tra di loro che rende possibile riappropriarsi della loro storia. E per farlo si usa quello che c’è, trasformando lo spazio infinite volte. E come nel blues, si canterà la morte per celebrare la vita. Nei codici adolescenziali c’è spazio solo per l’assoluto. Non c’è niente da compiangere, da descrivere, da spiegare.
TEATRO COMETA OFF
dal 12 al 17 febbraio ore 20,45
prezzi interi € 7,50 ridotti 5 €