lunedì 14 gennaio 2008

GINO MAROTTA



Le gallerie La Nuvola di Fabio Falsaperla ed Ida Benucci, in via Margutta e in via del Babuino, presentano mercoledì 6 febbraio 2008 alle ore 18.00, la mostra personale di Gino Marotta dal titolo "Trasparente / Apparente", a cura di Maurizio Calvesi.
La mostra prevede l'esposizione dei famosi metacrilati realizzati da Gino Marotta negli anni Sessanta/Settanta, e le opere del 2003-2004 presentate per la prima volta a Roma. In via del Babuino verrà inoltre installato un fulmine di sei metri fluorescente, realizzato dall'artista nel 2006.
L'esposizione avrà luogo in tre spazi nel cuore più autentico di Roma, tradizionalmente destinato ai maggiori eventi artistici e culturali, creando un unico percorso organico articolato in tre momenti.
In via Margutta 51/a verrà presentata un'"oasi" di sculture in metacrilato. Piccoli animali, palme ed alberi dai tipici colori marottiani, squillanti e vivaci, animeranno la sala della galleria.
Nel secondo spazio espositivo, inaugurato da pochi mesi in via Margutta 62/a, verranno invece presentate le più recenti opere in metacrilato esposte nelle sedi istituzionali di tutto il mondo (New York, Seoul, New Delhi, Karachi, Islamabad, Taipei) e per la prima volta a Roma, in una galleria privata.
Infine, all'interno della galleria in via del Babuino 150/c, animali in metacrilato dalle dimensioni gigantesche popoleranno lo spazio espositivo insieme al polittico del 1971, "Le Veneri".
In occasione di questo grande evento, le gallerie La Nuvola e Benucci omaggiano Gino Marotta esponendo la loro collezione privata. Verranno quindi presentate le grandi opere di Gino Marotta dagli anni Cinquanta fino alle ultime ricerche: Piombi, Rilievi e Metacrilati saranno presenti all'interno di una sala espositiva della galleria in Via del Babuino, in una sezione dal titolo appunto "Collezione privata".
Gino Marotta è uno dei più noti artisti in campo internazionale da oltre cinquanta anni. Ha partecipato a numerosissime esposizioni collettive e mostre personali, dal Palais du Louvre (4 Artistes italiens plus que Nature, 1969) alla XLI Biennale Internazionale d'arte di Venezia (sala personale, 1984).
Le sue opere di pittura e scultura, spesso con sconfinamenti nel design e nell'architettura, sono conservate nei più importanti Musei, Istituti pubblici e Collezioni private sia in Italia che all'estero.
In occasione della mostra verrà presentata la monografia su Gino Marotta di Maurizio Calvesi (Silvana Editoriale).

DAVID REMNICK

DAVID REMNICK
“La stampa americana nell’era di internet”

SABATO 19 GENNAIO ORE 21 – TEATRO STUDIO
Auditorium Parco della Musica di Roma

Nel secondo appuntamento di Lezioni di giornalismo con Internazionale David Remnick parlerà di “La stampa americana nell’era di internet”.

Dal 1998 David Remnick dirige il New Yorker, il più prestigioso settimanale statunitense. E in questi nove anni ha vinto una sfida impossibile: fare, nell’era di internet, della televisione e di YouTube, una rivista in bianco e nero, quasi senza foto e con articoli lunghissimi su temi spesso inconsueti, che vende più di un milione di copie e continua ad aumentare il numero dei suoi lettori. Remnick, vincitore di un premio Pulitzer nel 1994, spiegherà i segreti di questo successo.
“Guardo i miei figli e mi accorgo che leggono i giornali solo online, ma non li posso biasimare perché si informano e cercano di capire. Ogni settimana, quando prendo l’immensa edizione domenicale del New York Times, i miei figli fanno sempre gli stessi commenti: ‘Ma quanti chili pesa? Ma che senso ha? Ma quanta carta si spreca?”.
L’incontro sarà aperto dalla proiezione delle vignette del New Yorker
L’introduzione è affidata a Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale.
La rassegna Lezioni di giornalismo con Internazionale prodotta da Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Internazionale, ospiterà negli spazi del Parco della Musica alcune delle personalità più originali e incisive del mondo dell’informazione. I curatori dell’iniziativa Chiara Nielsen, Oscar Pizzo e Guido Barbieri, hanno invitato a questo primo ciclo di incontri alcune delle personalità più originali e incisive del mondo dell’informazione, come Alexander Stille, professore di giornalismo alla Columbia University, Marjane Satrapi, autrice di fumetti di origine iraniana, regista del film d'animazione "Persepolis", Fred Pearce, consulente ambientale della rivista britannica “New Scientist” e Robert Fisk, corrispondente dal Medio Oriente per il quotidiano britannico “The Independent”.

BIGLIETTO UNICO 5 EURO (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

CARL CRAIG AND INNERZONE ORCHESTRA live


MOLLY SWEENEY

MOLLY SWEENEY
di Brian Frielcon
CON Umberto Orsini, Valentina Sperlì, Leonardo Capuano
regia Andrea De Rosa

Il testo è ispirato a una storia vera, raccontata da Oliver Sacks nel saggio "Vedere e non vedere", ed è incentrato sulle problematiche legate alla cura dei pazienti affetti da cecità.
Molly è una fisioterapista, cieca ma autonoma, che basa tutta la sua conoscenza del mondo su emozioni percettive. In questo modo il tatto supplisce perfettamente alla vista.
Il primo tempo dello spettacolo, non a caso, si svolge nel buio più assoluto per suggerire allo spettatore la sensazione stessa della cecità, avvicinandolo come non mai alle emozioni della protagonista.
Grazie ad un'operazione, però, Molly riacquista parte della vista e questo la sottopone ad un inevitabile trauma. Abituata a sentire, non riesce a vedere nè tantomeno a riconoscere visivamente nulla che non possa toccare. Sottoposta ad un processo ri-educativo oltre che di orientamento che le porti a ri-conoscere il mondo, Molly diventa pazza.
Si apre in questo modo un serio interrogativo che pone un problema etico sulla cura di questa tipologia di pazienti.
Può una persona cieca dalla nascita, che ha imparato a distinguere le cose tra loro solo in maniera tattile, una volta riacquistata la vista re-imparare a guardare il mondo senza necessariamente servirsi dell'ausilio delle mani?